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Jules Verne non ha bisogno di presentazioni, essendo quasi universalmente considerato, insieme a H. G. Wells, il padre del genere fantascientifico. Per noi fa parte di quella schiera di autori che ci piace spesso riprendere in mano o approfondire. Con lui abbiamo amato esplorare i mondi sconosciuti e sommersi di Ventimila leghe sotto i mari, guardare la terra dall’alto di una mongolfiera ne Il Giro del mondo in ottanta giorni, scendere nei meandri del sottosuolo in Viaggio al centro della terra

Poi qualche giorno fa siamo riusciti a ricevere tramite Bookmooch questa piccola perla: Un Inverno tra i Ghiacci. Si tratta di uno dei suoi romanzi giovanili. Non è una delle opere più popolari né la più grandiosa ma lo abbiamo comunque divorato: non solo perché è molto breve ma soprattutto perché riesce ad agganciare il lettore intensamente fin dalle prime pagine. Parlandovene, cogliamo l’occasione per ripercorrere sinteticamente la vita di Julius Verne e raccontarvi un po’ perché amiamo tanto questo autore. 

Da avvocato a scrittore-esploratore 

Jules Verne nasce nel 1828 a Nantes. Fin da giovanissimo vive un rapporto contrastato con il padre: un avvocato con il desiderio di tramandare al figlio la sua professione. Ma Jules ama la filosofia e la retorica. Frequentando il liceo, mostra fin da principio una profonda vocazione letteraria. Ma per volere del padre dovrà intraprendere gli studi legali, recandosi a Parigi

Una volta arrivato nella capitale Jules passa invece molto tempo nella Biblioteca nazionale, leggendo tantissimo. Non perde occasione per documentarsi riguardo i più svariati casi storici e scientifici. Poi nel 1850 la passione per la letteratura prende il sopravvento. Quell’anno decide di abbandonare la carriera giuridica e di svolgere unicamente l’attività letteraria. 

Scrittore-ricercatore 

Nel 1957 sposa una ricca ereditiera, Honorine Morel. In questo modo ottiene la necessaria indipendenza finanziaria per dedicarsi totalmente alla carriera di scrittore. Viaggerà parecchio e quei viaggi saranno fondamentali per creare nell’arco della sua vita le sue numerosissime opere: più di 60 romanzi e circa 20 racconti. 

Questa enorme produzione può essere classificata usando  l’anno 1886 come spartiacque. Quell’anno segna l’inizio di un periodo “nero” caratterizzato da lutti di persone a lui care. Questi eventi ferali influiscono sui suoi romanzi che cambiano tono e stile accrescendo complessità e pessimismo. Gli elementi che però rimarranno costanti in tutte le sue opere, pre e post 1886, sono senz’altro la centralità dell’esperienza del viaggio e la volontà di narrarla filtrando elementi fantastici attraverso il canone della veridicità.   

Un Inverno tra i Ghiacci 

Così come tutte le opere di Jules Verne, anche Un Inverno tra i Ghiacci è caratterizzato proprio da una nota di veridicità che è il risultato di ricerche scientifiche e matematiche ben precise. Il libro infatti è ambientato nel gelo nordico delle regioni polari che vengono descritte in modo puntuale. Parte della storia si svolge sulla remota e disabitata isola di Shannon in Groenlandia. La trama è basata sulla storia avvincente del marinaio Jean Cornbutte, salpato con un gruppo di uomini e la giovane nuora a bordo del brigantino Giovane Ardita per soccorrere il figlio Louis, disperso nei mari del nord. 

Il racconto avventuroso delle loro peripezie è intercalato da riflessioni romantiche e dalla descrizione di paesaggi straordinari. Qui come in altre opere di Verne, la dimensione del viaggio è sempre centrale ma narrata in quel modo particolare che caratterizza la densità narrativa del suo lavoro. Che si tratti di percorsi lunghi o brevi, di visitare posti famigliari o sconosciuti, tutti i protagonisti delle opere di Verne sono coinvolti, costretti o desiderosi di mettersi in viaggio. Non si tratta però di un semplice viaggio fisico ma di un’esperienza che rivela sempre un valore interiore. Similmente, in questa storia i personaggi dovranno affrontare un percorso interiore oltre che concreto.

Leggendo Jules Verne 

Per noi leggere e rileggere Jules Verne è sempre un’emozione particolare e ci piacerebbe davvero un giorno o l’altro riuscire a leggere tutta la vasta produzione dei suoi Voyages extraordinaires. Amiamo le sue storie perché la sua prosa semplice e chiara, ma caratterizzata da una profonda densità narrativa, riesce a rendere vividamente le più remote atmosfere e le più complesse immagini e a comunicarle in modo accessibile e coinvolgente. 

Grazie alle grandi ricerche che Julius Verne compiva prima di iniziare a scrivere le sue storie, i mondi da lui creati riescono ogni volta a sviluppare il tema del viaggio attraverso un sapiente equilibrio fra elementi scientifici e fantastici, trasportandoci vividamente verso destinazioni uniche e indimenticabili. Le sue opere rappresentano un chiaro esempio di come a volte la letteratura riesca veramente a farci viaggiare oltre i confini spaziali e mentali dei mondi conosciuti. 

Voi amate Jules Verne? Quali suoi libri avete apprezzato maggiormente?

5 Replies to “Un Inverno tra i Ghiacci. Jules Verne”

  1. Da adolescente Verne era uno dei miei scrittori preferiti. Ho letto moltissimi suoi romanzi. Forse “L’isola misteriosa” è uno dei miei preferiti.
    Non ho più letto niente di lui da oltre venti anni. Forse è arrivato il momento di riscoprirlo…

    1. Anch’io era da un po’ che non lo leggevo e in effetti è sempre una buona lettura! Segno subito in wishlist “L’isola misteriosa” che non ho ancora letto e che ha un titolo davvero intrigante! Grazie e buona lettura!

  2. Questo non l’ho mai sentito, grazie del post! Con Verne ho un rapporto strano: ho divorato 20mila leghe sotto i mari, ma non sono mai riuscito a finire Il giro del mondo in 80 giorni, per esempio…

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