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Ci sono tante ragioni per cui un lettore viene attratto da un libro, ogni booklover custodisce dentro di sé riti e abitudini quando deve scegliere una nuova storia da leggere e noi non siamo da meno. La magia che si crea quando finalmente la scelta è consolidata è inspiegabile, ma chi ama leggere come noi sa che l’emozione è sempre tanta.

In questo caso due sono i principali fattori che ci hanno convinte a leggere questo romanzo edito nella collana Supercoralli di Einaudi: in primis la bellezza della copertina che fin da subito ci ha parlato con delicatezza, e poi la forte connotazione musicale che accompagna tutta la storia.

Stabat Mater, questo breve romanzo con cui Tiziano Scarpa ha vinto il Premio Strega nel 2009, ci ha davvero emozionate nel profondo. Oltre a divorare libri, siamo anche delle grandissime amanti di musica classica, e in questo libro i rimandi alla musica colta di certo non mancano, raddoppiando così la nostra felicità. La protagonista, che forse non a caso si chiama Cecilia, come la santa protettrice dei musicisti, è un’orfana, ma è anche una violinista, che proprio grazie alla musica riuscirà finalmente a essere libera di essere sé stessa, con le sue paure, le sue fragilità e la sua forza.

Ambientato in una Venezia nostalgica, solitaria e affascinante, Stabat Mater si inserisce in quella cerchia di romanzi che si leggono in un soffio, che portano il lettore in un mondo parallelo, tutto da scoprire. Se tutto questo non bastasse, a rendere il romanzo ancora più affascinante è la presenza di un personaggio noto, che entra in punta di piedi nella vita di Cecilia e la sconvolge: Antonio Vivaldi!

Un libro da leggere e gustare con calma, assaporando ogni pagina come se fosse l’ultima. Lo consigliamo a tutti e in particolare a chi ama la musica e ne riconosce il potere salvifico. Qualcuno lo ha letto? Che ne pensate?

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