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Dopo aver amato La Sovrana Lettrice, abbiamo deciso di approfondire la conoscenza di Alan Bennett leggendo Nudi e Crudi. Poco più di novanta pagine per questo piccolo gioiello letterario, che ha acceso la nostra curiosità (e anche un pochino il lato detective che c’è in tutti noi), ci ha fatto ridere e anche riflettere su aspetti della vita che a volte diamo per scontati. Bennett ci ha confermato la sua incredibile abilità nel raccontare in modo ironico e dettagliato vite comuni e poco eccitanti, riuscendo a svelare l’animo umano e suoi conflitti, anche quelli più feroci.

Scoprendo Alan Bennett 

Facendo qualche ricerca in merito ad Alan Bennett, abbiamo notato come questo eclettico e acutissimo scrittore britannico (ma anche drammaturgo, sceneggiatore e attore) non sia poi tanto famoso nel Belpaese. Sebbene i suoi libri in Italia siano editi dall’immensa Adelphi e a livello internazionale i suoi lavori siano enormemente acclamati, il lettore di Bennett in Italia rimane un lettore di nicchia, che si appassiona alle sue opere e vorrebbe fossero infinite, per poi scoprire che i titoli tradotti sono la metà di quelli scritti. Non è questa una grande perdita per noi lettori italiani? Secondo noi sì. Ci sono bastati due dei suoi libri per rimanere totalmente incantati dalla sua sincerità, dalla cura che dedica ai dettagli e da uno humor (meravigliosamente British) che fa ridere di gusto senza però risultare banale e superficiale. 

Ci sono bastati due dei suoi libri per rimanere totalmente incantati dalla sua sincerità, dalla cura che dedica ai dettagli e da uno humor (meravigliosamente British) che fa ridere di gusto senza però risultare banale e superficiale. Proprio durante un’intervista, legata al lancio italiano di Nudi e Crudi, l’autore confessa come “essere molto precisi nella scelta del linguaggio fa parte del lavoro dello scrittore. E tenere in ordine i propri strumenti sia molto importante.”

Il catalogo di un’umanità normale (ma solo in apparenza)

Leggendo Nudi e Crudi(così come durante la lettura de La Sovrana Lettrice) ci rendiamo conto di come la forza della prosa di Bennett risieda in una dettagliata e precisa analisi dei personaggi, delle loro vite e delle loro debolezze, senza sconti, senza ipocrisie, svelando così come dietro un’apparente normalità si celino mondi totalmente diversi, inimmaginabili e a tratti anche crudeli. 

La coppia descritta in questo breve romanzo, all’apparenza è una banalissima coppia della middle-class londinese. Lui avvocato, lei casalinga (un po’ frustrata). Lui chiuso e scontroso, preciso e metodico, con una smisurata passione per Mozart. Lei annoiata, vuota e intrappolata nella quotidianità della sua vita borghese. Nulla sembra scalfire le loro esistenze ordinarie, finché accade il “fattaccio”: la loro casa viene completamente svaligiata (i “ladri” non lasciano nemmeno la carta igienica). 

“Casa Ransome era stata svaligiata. «Rapinata» disse Mrs Ransome. «Svaligiata» la corresse il marito. Le rapine si fanno in banca; in una casa si svaligia. Mr Ransome era avvocato e riteneva che le parole avessero la loro importanza. Anche se in questo caso era difficile trovare un termine preciso. Di solito un ladro sceglie, fa una cernita, prende un oggetto e ne lascia altri. C’è un limite a ciò che riesce a far sparire: per esempio, è raro che porti via una poltrona, ancor più raro un divano. Questi ladri, però, l’avevano fatto. Avevano preso tutto.”

Leggendo Nudi e Crudi

Il grottesco furto dà all’autore inglese la possibilità di mettere in luce tutti i segreti dell’impeccabile avvocato, svelare la vera natura della casalinga “disperata”, indagando in modo approfondito tutte le sfumature della relazione dei protagonisti. Ecco che due vite che sembravano perfettamente normali si svelano per quello che sono, ovvero l’opposto di quello che apparivano, lasciando il lettore sbigottito. Perché se è vero che l’apparenza inganna è altrettanto vero che la realtà ci stupisce!

La scrittura elegante e pungente di Bennett non può lasciare indifferenti, è uno di quegli autori a cui noi ci siamo avvicinati per caso, sotto consiglio di un’amica, che ce ne ha parlato con entusiasmo. Dobbiamo ammettere però che all’inizio c’era una punta di scetticismo, e abbiamo aspettato un po’ a leggere il primo libro, e ancor di più a leggere il secondo (per paura che le aspettative nate dalla prima lettura potessero essere deluse). Con Nudi e Crudi lo scrittore di Leeds è entrato a tutti gli effetti nel nostro cuore e ora non ci rimane che leggere al più presto un’altra delle sue opere.

Avete qualche consiglio sulla prossima lettura?

2 Replies to “Nudi e crudi. Alan Bennett. 2001”

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