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Gli è venuta voglia di felicità,
gli è venuta voglia di verità,
gli è venuta voglia di eternità,
guardatelo un po’!

Ha appena distinto il sonno dalla veglia,
ha appena intuito di essere sé,
ha appena intagliato con mano nata da pinna
un acciarino e un missile,
facile da affogare in un cucchiaio d’oceano,
non tanto ridicolo da far ridere il vuoto,
vede solo con gli occhi,
sente solo con le orecchie,
sua lingua ottimale è il condizionale,
con la ragione biasima la ragione,
in breve: è quasi una nullità,
ma ha la testa piena di libertà, onniscienza, essere
al di là d’una carne stolta,
guardatelo un po’!

Eppure sembra esistere,
è accaduto davvero
sotto una delle stelle di provincia.
A modo suo è vivace e assai attivo,
per un misero foglio degenerato del cristallo –
è davvero alquanto stupito. 

Per un’infanzia dura nei rigori del branco –
è già non poco individuale.
Guardatelo un po’!

Ma avanti così, non fosse che per un instante,
per il palpito d’una galassia distante!
Che almeno si possa intravedere
cosa ne sarà, visto che è.
Ed è – accanito.
Accanito, va ammesso, e tanto.
Con quell’anello al naso, la toga, il maglione.
Uno spasso, comunque.
Un poverino qualunque.
Un vero uomo.  

Uno Spasso, Wisława Szymborska
dalla raccolta di poesie Uno Spasso
versione originale qui

Oggi dedichiamo il martedì poetico alla grande poetessa polacca Wisława Szymborska e in particolare alla sua raccolta poetica Uno spasso. L’edizione che abbiamo scelto e che vedete in fotografia è pubblicata per la prima volta nel 2003 da Libri Scheiwiller e contiene la versione originale delle poesie con la traduzione e un’introduzione di Pietro Marchesani. La poesia della Szymborska appare in Italia nel 1996 propria grazie a Vanni  Scheiwiller ed è oggi fruibile in particolare grazie alle edizioni Libri Scheiwiller e Adelphi. Questo libro fa parte di una serie di volumi con cui la casa editrice ha deciso di pubblicare la totalità dell’opera poetica della Szymborska. 

Debutto poetico 

Wisława Szymborska nasce a Kórnik in Polonia il 2 luglio del 1923. I genitori sono Wincenty Szymborski, amministratore di alcuni dei possedimenti del conte Zamojski e Anna Maria Rottermound. Nel 1926 la famiglia si trasferisce a Cracovia e lì Wisława inizia il ginnasio. Consegue il diploma nel 1941 e comincia a lavorare come impiegata presso le ferrovie. Il suo debutto poetico avviene nel 1945 con la poesia Cerco la parola. Da allora inizia a collaborare con diverse riviste pubblicando poesie e traduzioni poetiche. Nel 1948 sposa il poeta Adam Włodek, ma il matrimonio ha vita breve e finisce nel 1954. 

Il rapporto con il comunismo 

Nel 1952 entra nel Partito comunista e pubblica il suo primo volume di poesie Per questo viviamo e poi Domande poste a me stessa. Queste raccolte sono entrambe una manifestazione di poesia socialista impegnata e verrano in seguito disconosciute e non ristampante dall’autrice. In questo periodo inizia a lavorare per il settimanale letterario di Cracovia fino a quando nel 1966 perde il lavoro a seguito alla sua uscita dal Partito. 

La sua adesione all’ideologia al comunismo e la sua successiva uscita dal partito sono da lei spiegate in seguito come un giovanile amore per la giustizia e l’umanità ma disconosciuto a causa di riflessioni e disillusioni che la porteranno a realizzare come l’amore per l’umanità possa essere a volte molto pericoloso. 

La maturità poetica 

Nel 1957 pubblica la raccolta Appello allo yeti e nel 1962 Sol. Queste opere poetiche si manifestano subito come autentiche rivelazioni e sono seguite dalla raccolta Uno spasso del 1967 definita dalla critica come una delle raccolte migliori della poetessa in cui si rivela la sua voce originale e straordinaria. 

Nel 1967 si lega allo scrittore Kornel Filipowicz con cui instaura una relazione che durerà fino alla morte di lui nel 1990. Nel settembre 1975 è tra i firmatari del Memoriale dei 59 un atto di protesta contro il progetto di introduzione nella Costituzione polacca il ruolo guida del Partito comunista e l’amicizia con l’URSS. Negli anni settanta riceve parecchi premi e nel 1996 viene insignita del Premio Nobel per la letteratura.

Oggi vive a Cracovia e alcune delle sue raccolte più recenti pubblicate anche in Italia sono Ogni caso (1972); Gente sul ponte (1986); La fine e l’inizio (1993); Due Ponti (2005); Qui (2009) e cito anche La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009) pubblicato da Adelphi nel 2009 che continue una selezione delle sue poesie migliori.

Poetica 

La poesia di Wisława Szymborska è una poesia riflessiva. Questa raccolta, che può considerarsi esemplificativa di quello che è il suo stile e la sua poetica, affascina immediatamente. Si rimane subito colpiti dal prevalere del modello dell’espressione orale che supera l’artificiosità di quelli che erano al tempo della pubblicazione i modelli tradizionali. 

Il prevalere di figure che richiamano la forma orale con l’uso di metafore insolite che suonano quasi improvvisate fa si che ogni componimento assuma un carattere specifico e individuale. Ogni poesia risulta avere una propria struttura sintattica e una personalizzazione stilistica pur esprimendosi attraverso un tono inconfondibile che rivela la voce particolare della Szymborska. Le sue poesie, infatti, costituiscono sostanzialmente un continuum di pezzi particolari, che non ha subito nel tempo un cambiamento radicale ma che si è rafforzato progressivamente con l’affinamento della sua capacità riflessiva e una padronanza sempre più marcata della lingua.

Il piccolo che rivela il grande

I temi delle sue poesie sono vari ma riconducibili a una quotidianità osservata e rivista alla luce di una profonda sensibilità che riesce però a esprimersi in modo semplice e privo di artificiosità. Come ha rivelato la critica, la poesia di Wisława Szymborska  parte dall’osservazione della quotidianità del mondo reale fatta di cose semplici come i legami fra persone, l’amore domestico, le fotografie di famiglia per poi arrivare a rivelarne le enormità e le profondità.

In questo modo la sua poesia sa ampliare l’orizzonte conoscitivo di chi la legge, giungendo in definitiva a ribaltare i luoghi comuni attraverso un percorso delicato che si delinea con modi leggeri, mai artificiosi, spesso ironici e auto-ironici e abili nell’emozionare. 

Leggendo Wisława Szymborska

Quello che mi ha subito appassionato delle sue poesie è il modo unico attraverso cui sembra osservare la quotidianità fatta di semplici dettagli. Pare che si soffermi prima sull’aspetto visivo della loro materialità e poi superalo per farci entrare quasi dentro l’oggetto o l’aspetto che descrive. E allora riusciamo a scoprire lo spessore particolare che ogni superficie nasconde.

La capacità di guardare il piccolo e illustrarne la grandezza senza artificiosità fa si che la sua poesia si esprima con un tono legato al materiale, alla vita vera e risulti quindi più civile che esistenziale. Anche quando affronta un tema come quello della poesia che abbiamo scelto, legato all’esistenza e ai come e ai perché dell’uomo, il suo sguardo concentra la propria attenzione sui dettagli, sul minuscolo e il suo tono resta ironico e leggero.

In questo modo, facendosi narrante del piccolo per rivelare il grande, con un distacco che sa essere allo stesso tempo ironico e saggio, la sua voce sembra assumere un andamento corale che esprime verità senza pretese di assolutismo, nel rispetto dello spazio che ci diversifica, armonizzando le molteplicità della percezione individuale, delicatamente. 

 

Voi, conoscete Wisława Szymborska? cosa pensate della sua poesia?
Quali dei suoi versi vi emozionano particolarmente?

5 Replies to “Martedì Poetici: Wisława Szymborska”

  1. Ho conosciuto la Szymborska grazie a un amico. Non ho letto moltissimo di lei, ma quel poco mi è piaciuto. Il suo modo di esprimersi in versi è semplice, delicato, genuino, ma in grado di scavare in profondità e proporre immagini particolari. Bell’articolo e analisi! 🙂

    1. Grazie mille mi fa piacere che ti sia piaciuto. 🙂 Sono completamente d’accordo con quello che dici. Piace molto anche a me il modo originale in cui combina temi profondi e semplicità espressiva.

    1. Grazie mille fa molto piacere riuscire a stimolare interesse e curiosità! lei è davvero brava e ha uno stile molto particolare. Fammi sapere se ti capiterà di leggere altre sue poesie, buona lettura! 🙂

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