Michel Houellebecq; Lanzarote; La nave di Teseo; acompassforbooks

Era da molto tempo che volevamo leggere un libro di Michel Houellebecq, in tanti ci hanno consigliato di iniziare dal suo Le particelle elementari, ma quando in libreria ci siamo trovate di fronte alle sue opere, una su tutte ha attirato la nostra attenzione: Lanzarote (abbiamo letto l’edizione del 2019 pubblicata da La Nave di Teseo). Questo libro autobiografico è il primo dei tre romanzi che compongono la trilogia dell’isola e si presenta come un lungo racconto di viaggio corredato da una serie di foto a colori fatte dallo scrittore stesso.

Houellebecq alla fine degli anni novanta passò una settimana sulla perla nera dell’arcipelago delle Canarie e ne restò così affascinato da volerle rendere tributo con un libro (pubblicato per la prima volta nel 2003), che con una prosa diretta e sintetica, accompagna il lettore alla scoperta di un’isola incantata.

Lanzarote 

Un paio di anni fa anche noi siamo approdate a Lanzarote ed è stato un viaggio meraviglioso, all’insegna della scoperta di un’isola che non ci immaginavamo potesse rivelarsi così magica. La terra è nera, il mare è di un azzurro intenso e i vulcani disegnano profili quasi lunari. La natura è brulla su quest’isola e il vento, che non smette mai di soffiare, è così forte che le nuvole non trovano spazio nel cielo che è sempre di un blu abbagliante. È un posto che portiamo nel nostro cuore e leggere le parole di Houellebecq che ne descrive i dettagli è stato come rivivere l’avventura del viaggio da capo:

“La strada di Teguise perfettamente rettilinea, si allungava in mezzo a un deserto di pietre rosse, nere e ocra. Le uniche alture erano, in lontananza, quelle dei vulcani: la loro presenza massiccia aveva qualcosa di stranamente rassicurante. La strada era deserta, e noi procedevamo in un silenzio assoluto. Sembrava di essere in un western metafisico.”

Negli anni novanta anche Jose Saramago mise piede a Lanzarote, se ne innamorò e non la lasciò più, raccontandola con una passione profonda nel libro Quaderni di Lanzarote:

“Il piacere profondo, ineffabile, che è camminare in questi campi deserti e spazzati dal vento, risalire un pendio difficile e guardare dall’alto il paesaggio nero, scorticato, togliersi la camicia per sentire direttamente sulla pelle l’agitarsi furioso dell’aria, e poi capire che non si può fare nient’altro, l’erba secca, rasente al suolo, freme, le nuvole sfiorano per un attimo le cime dei monti e si allontanano verso il mare, e lo spirito entra in una specie di trance, cresce, si dilata, manca poco che scoppi di felicità. Che altro resta, allora, se non piangere?”

Una breve guida di viaggio

Lanzarote è un libro che può essere visto come una breve guida di viaggio, sicuramente una guida non convenzionale, ma di quelle belle, che mentre ti racconta di spiagge, vulcani e incontri, ti descrive i colori, gli odori e le sensazioni del viaggiatore. In poco più di settanta pagine, Michel Houellebecq ci parla di Lanzarote, ma anche dei personaggi bizzarri che incontra, della società e più in generale della vita.

Il racconto di una vacanza si trasforma quindi in una riflessione a mo’ di flusso di coscienza, in cui non mancano giudizi sferzanti, un filo di misantropia, il sesso, la religione e una buona dose di acidità decadente, tutti gli ingredienti che distinguono la produzione letteraria di questo autore. Il viaggio fisico diventa, pagina dopo pagina, un viaggio all’interno della mente dello scrittore che si mette a nudo, condividendo, in modo spudorato e sincero, le sue riflessioni sull’esistenza. 

Leggendo Lanzarote

La prosa di Houellebecq è di altissima qualità e molto affilata, fluisce senza intoppi trasportando il lettore nella dimensione del viaggio. Inizialmente, la scrittura sfacciata dell’autore francese può risultare fastidiosa (così come le descrizioni ciniche e crude dell’umanità, sulla quale Houellebecq non si risparmia), ma poi, più si prosegue nella lettura, più ci si rende conto che è proprio la sua scrittura diretta, senza filtri e senza limiti, che lo rende uno scrittore che val la pena leggere. 

Per noi Lanzarote è un ottimo esempio di letteratura che incontra la vita e in questo caso anche il viaggio. Siamo felici di aver letto questo libro e aver finalmente approcciato un autore che era in wishlist da tempo e che è sicuramente da approfondire.

One Reply to “Lanzarote. Michel Houellebecq. 2003”

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