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“E’ una verità universalmente riconosciuta che una donna in possesso di una lunga storia abbia bisogno di una memoria adeguata. Senza memoria, ogni cosa perde di valore e di utilità, come ad esempio l’oggettino insignificante che stringi tra le dita: freddo al tatto, liscio, di forma circolare e senza alcun valore.”

Le prime parole di questo inizio ricordano quelle di Jane Austen in Orgoglio e pregiudizio ma con un risvolto tutto diverso. L’importanza dei ricordi e la ricerca di una memoria adeguata è al centro della struttura narrativa del secondo romanzo di Desy Icardi, La ragazza con la macchina da scrivere, pubblicato a febbraio da Fazi Editore; un bel romanzo delicato e spiritoso che si legge in un soffio.

L’importanza degli oggetti

L’originalità della trama del libro data dall’alternanza della prospettiva della voce narrante crea un vortice dinamico che avvolge chi si avvicina alle sue pagine. Procedendo nella lettura viene una gran voglia di scoprire i piccoli misteri che l’autrice semina sapientemente lungo tutto l’intreccio narrativo. Gil oggetti acquistano in questa storia un grandissimo valore e impariamo a vederli con gli occhi di coloro che vi hanno infuso pensieri e ricordi.

Uno stile delicato e ironico

Lo stile è caratterizzato proprio da una grande sensibilità alle emozioni e ai ricordi delle persone, ai dettagli che sono narrati con una grande empatia accompagnata sempre da una sottile ironia così che ci si sente subito vicini a Dalia, la protagonista, e ad alcuni degli altri personaggi, ben caratterizzati sia sul piano psicologico sia  scenografico: ognuno sembra essere definito non solo dalle azioni che compie ma soprattutto dall’ambiente che lo circonda.

L’amore per i libri

Oltre il personaggio di Dalia ben riuscito è l’avvocato Ferro. Nel suo ruolo di mentore e guida egli si fa portavoce dell’altro nucleo tematico che con la memoria sta al centro de La ragazza con la macchina da scrivere: l’amore per la scrittura, i libri e l’idea che questi possano avere un ruolo fondamentale nell’aiutarci a crescere, a imparare a comprendere le nostre scelte di vita dandoci una mano a consapevolizzarne anche gli aspetti più difficili.

Una lettura molto scorrevole e piacevole! È il secondo di questa autrice, dobbiamo metterci in pari al più presto e leggere il suo primo: L’annusatrice di libri.

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