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Il Sognatore – in originale Strange the dreamer – √® il primo capitolo dell’ultima duologia fantasy di Laini Taylor. La scrittrice statunitense, gi√† nota per La chimera di Praga, descrive in questa nuova opera una storia fantastica in modo molto realistico. I sogni del giovane bibliotecario Lazlo Strange ci conducono lungo una serie di avventure straordinarie. L√¨ vediamo uomini, Dei e mostri incontrarsi e scontrarsi in un vivido susseguirsi di magia e terrore, amore e meraviglia.

Il genere fantasy 

In questo articolo oltre a raccontarvi del libro in questione cogliamo l’occasione per scrivere un po’ del genere fantasy che quando ben scritto ci appassiona particolarmente. Il fantasy √® un genere che ha radici molto antiche. Si tratta di storie che usano la magia o il  soprannaturale come base per caratterizzare trama, temi o ambientazione. Gli autori del genere sanno usare la loro immaginazione per creare elementi narrativi che trascendono le leggi naturali della realt√† che conosciamo.

Per questo molto spesso la mitologia √® usata come fonte di ispirazione. Il mito √® per definizione una narrazione investita di sacralit√† relativa alle modalit√† con cui il mondo e le creature che lo abitano sono diventate quello che sono. Riferendovisi, le storie fantasy riguardano spesso eroi, mostri e divinit√† e quando ben scritte sanno parlarci proprio delle nostre origini toccando temi che spaziano trasversalmente fra questioni antropologiche, filosofiche, morali e religiose.

Fantasy e miti

Oggi viviamo in un’epoca dove, per citare Nietzsche, “Dio √® morto” e il mito cos√¨ come era inteso dalle civilt√† antiche – cio√® come luogo di carattere divino funzionale alla preservazione della memoria collettiva di una data comunit√† – pu√≤ essere considerato anacronistico, almeno nel mondo occidentale. L‚Äôesplorazione analitica dei suoi spazi intrapresa dall‚Äôuomo moderno ha condotto nel corso del tempo a una progressiva dissoluzione della sua sacralit√†.

Questo concetto, che era una volta legato a entit√† esterne agli esseri umani, trova nel mondo contemporaneo il proprio posto nella profondit√† di loro stessi, nell’inconscio e in quelle grandi storie che riescono a rievocarne il potere. Quindi quando un racconto fantasy si pu√≤ dire davvero riuscito crediamo sia perch√© riesce a sviluppare temi molto profondi in modo estremamente coinvolgente e di immediata lettura, proprio come una volta facevano i miti: parlandoci delle meraviglie e delle mostruosit√† che ci hanno reso quello che siamo.

Per un buon fantasy

Affinch√© un fantasy sia veramente buono per noi la sua composizione dovrebbe armonizzare con quegli elementi che hanno formato il genere nell’arco del tempo. Fin dagli albori della letteratura possiamo infatti vedere svilupparsi nelle storie elementi fantasy: dai primi poemi epici babilonesi ai racconti mitologici egiziani; dalla letteratura classica alle allegorie del vecchio e nuovo testamento; dai racconti nordici di Beowulf a Shakespeare. Cos√¨ arriviamo ai grandi autori moderni come George MacDonald, J.R.R Tolkien, C.S. Lewis e ai contemporanei J.K. Rowling e George  R.R. Martin. Questi grandi scrittori, ognuno con le proprie particolarit√† stilistiche, ci hanno mostrato come questo genere possa raggiungere dei livelli straordinari di eccellenza narrativa.

Eppure il fantasy è un genere che ancora oggi viene spesso sottostimato. Probabilmente perché quando non accompagnato da grande sensibilità e maestria narrativa rischia di produrre risultati molto deludenti. Inventando mondi bisogna avere una grande acutezza e la capacità di ricollegarsi al sostrato mitologico e affettivo da cui il genere proviene. Solo così per noi le storie fantasy possono mostrare tutta la loro grandezza ispirando profonde riflessioni su tutto ciò che, pur restando in parte inconoscibile, definisce la nostra umanità: le nostre contraddizioni e il nostro essere inesorabilmente divisi tra confini finiti e quelle spinte interiori infinite da cui deriva il profondo amore per la conoscenza che ci caratterizza.

Il sognatore e l‚Äôamore per la conoscenza 

Senza svelare troppo de Il Sognatore – anche in vista dell’imminente uscita del suo seguito La musa degli Incubi il 14 febbraio di quest’anno sempre con Fazi – vi annunciamo solo che questa storia inizia proprio mostrandoci come la passione per la conoscenza possa rivelarsi una potente alleata quando la vita fin da principio ci delude e ci isola. Tutti infatti dovrebbero avere una famiglia ma Lazlo Strange il nostro protagonista √® un orfano. Da solo affronta i primi anni della sua vita allevato da monaci austeri che cercano in tutti i modi di spegnere la sua immaginazione, ma che grazie all‚Äôamore per la conoscenza e alla curiosit√† per i misteri della vita continua a crescere in lui a dismisura.

Questa grande passione cresce anche in noi mano a mano che procediamo con la lettura e come tutte le cose buone che crescono impariamo ad amarla e con Lazlo a prendercene cura. Nella prima parte della storia l’entusiasmo con cui egli guarda alla vita e ai sogni √® descritto con tale bravura dalla penna di Laini Taylor che ci sentiamo subito vicini a lui e sentiamo di comprenderlo profondamente. E come non potremmo? ogni lettore rimarrebbe ammaliato, se non da altro, dalla sua enorme passione per i libri e la lettura.

Perplessità

La storia ci parla poi dell’amore e della condivisione, della gioia di incontrare qualcuno simile a noi e sentirsi subito a casa a prescindere dalle avversità e dagli ostacoli che si possono presentare. E questo argomento è trattato molto bene lungo tutta la storia ma verso la fine del libro proprio mentre i nodi narrativi stanno per dipanarsi, l’autrice si lascia prendere da un trasporto per i nostri gusti un po’ troppo sentimentaleggiante.

Lo scopo √® senza dubbio quello di ingaggiare il lettore ma nel nostro caso l‚Äôeffetto √® stato il contrario. L’efficace struttura narrativa basata fino a quel momento su un intreccio in cui l’amore romantico e quello per la conoscenza e l‚Äôumanit√† in senso pi√Ļ ampio risultano molto ben bilanciati sembra accusare un colpo. Speriamo che il seguito della storia smorzi questi accenti a tratti troppo melensi consolidando invece la struttura meravigliosa con cui l‚Äôautrice ha iniziato a costruire e sostenuto per buona parte del libro il mondo de Il Sognatore.

In realt√† siamo molto fiduciosi verso il seguito. Infatti abbiamo partecipato all’incontro con Laini Taylor che si √® tenuto qualche settimana fa alla fiera della media e piccola editoria Piu Libri Pi√Ļ Liberi a Roma dove sono stati distribuiti i primi due capitoli della Musa degli Incubi. Leggerli ci ha subito riportato all’atmosfera iniziale de Il Sognatore quindi ci sentiamo di dire che promette molto bene. Aspettiamo con entusiasmo il 14 febbraio.

Leggendo il Sognatore 

Come vi abbiamo rivelato prima, il genere fantasy quando ben scritto ci appassiona intensamente. Ci spiace vederlo spesso relegato a genere di serie B da molti lettori che, probabilmente a causa del proliferare di molti esempi del genere di qualità discutibile, non riescono ad averne fiducia. Per noi è un genere narrativo non facile e per non scadere nel banale dovrebbe essere affrontato con grande sensibilità e maturità narrativa, accompagnato anche da approfondite ricerche che diano coerenza e verosimiglianza alle dinamiche narrative.

Il Sognatore di Laini Taylor, al di l√† dell’eccesso di sentimentalismo nel finale,  si inserisce per noi nel filone del buon fantasy e, sperando che il secondo volume sia all‚Äôaltezza dell‚Äôimpianto narrativo iniziale del primo, lo vogliamo consigliare a tutti gli amanti del genere, a chiunque voglia dargli una chance concreta, ma soprattutto a tutti coloro che non hanno paura di sognare e di affrontare i propri demoni.

‚ÄúTu sei un narratore. Sogna qualcosa di selvaggio e improbabile [‚Ķ] Qualcosa di bello e pieno di mostri‚ÄĚ
‚ÄúBello e pieno di mostri?‚ÄĚ
‚ÄúTutte le storie migliori li hanno‚ÄĚ

 

Ed ecco allora Dei, mostri ed eroi incontrarsi e scontrarsi per mostrarci ed esaltare quelle qualità e valori che ci permettono di guardare in faccia le nostre paure e affrontarle con coraggio. Amicizia, amore, saggezza e passione per la conoscenza caratterizzano questa storia accompagnandoci lungo un’avventura in cui i sogni acquistano sempre maggiore definizione. In questo modo riusciamo a mettere a fuoco e consapevolizzare il grande ruolo che essi hanno nella vita di chi li immagina dormendo e li alimenta vivendo.

2 Replies to “Il Sognatore. Laini Taylor. 2018”

  1. L’aspetto sentimentale mi rende un attimo titubante, ma il tema dei sogni mi intriga sempre e potrei cedere a una tentazione di una serie fantasy composta di due libri soltanto. Bella recensione ūüôā

    1. Grazie mille! L‚Äôappesantimento sentimentale si accusa solo verso la fine in compenso il tema dei sogni √® sviluppato in modo molto originale e la scrittura di Laini Taylor dipinge cos√¨ vividamente i personaggi e gli scenari che le parti iniziali e centrali si divorano. Anche i primi due capitoli del seguito promettono bene. Se ti piace fantasy e ami il tema dei sogni non puoi esimerti dal dargli una chance. Facci sapere nel caso e buona lettura! ūüôā

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