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Il poeta dell’aria, edito Hacca Edizioni, è uno dei romanzi portati a casa girovagando fra gli stand del Salone del Libro dell’anno scorso ed è stato un bellissimo modo per avvicinare lo stile originale di Chicca Gagliardo, giornalista, curatrice di alcuni testi di Alda Merini e scrittrice, i cui libri hanno ispirato mostre e letture teatrali. 

Si tratta di un libro molto particolare e intenso che, come suggerisce il titolo parla di aria, di voli. Di tutto ciò che sembra essere intimamente presente e allo stesso tempo impercettibile ed etereo. Ispirazione, scrittura, poesia. Non è facile parlarne perché è fatto di immagini, musica e richiami animati da un potere straniante che si fonda, più che su una storia vera e propria, sulla bellezza delle parole e degli incontri. 

Lei prima guardò i miei piedi che stavano sul tappeto persiano blu (il tappeto messo al contrario con la trama rovesciata) e infine la mia faccia più intimorita di lei: a quel punto si illuminò e scoppiò a ridere, e mi disse, mettendo silenzi tra una frase e l’altra:

“Il poeta è un rivelatore di immagini – ha intimità con il mistero – si consacra all’attesa – all’ostinato tentativo di accostarsi al significato profondo – scrivi e fatti una domanda: i miei versi respirano? – se riuscirai a essere un poeta, grida di gioia, perché nessuno potrà più prenderti”. 

Leggendo Il poeta dell’aria

Il poeta dell’aria è uno di quei libri profondamente soggettivi in cui ognuno può trovare una diversa interpretazione e ispirazione. Vi si leggono le parole di un uomo, un poeta. Egli, appollaiato su un cornicione, scrive su un quaderno e così parla direttamente al lettore dei suoi viaggi, dei suoi pensieri descrivendo la tecnica del volo come strumento per abbracciare lo spirito d’avventura alla ricerca di moti interiori grandiosi.

Il volo veleggiato è piacevole, ma fai attenzione: a un certo punto dovrai lasciare la corrente che altrimenti ti porta dove vuole. Devi virare. La virata è il cambio di direzione. 

Nelle immagini che si delineano si riconoscono le parole e i gesti di grandi donne e uomini, poeti e filosofi come Simone Weil, Bruno Munari, Yves Klein, Marina Cvetaeva, Marc Chagall, Cristina Campo ed Emily Dickinson, le cui parole avrete riconosciuto nella citazione qui sopra.  Ma non si tratta di segreti bensì di verità che tutti noi conosciamo. Il poeta dell’aria non intende rivelarle, ma mostrarci uno dei modi attraverso cui è possibile avvicinarle, riconoscerle e ascoltarle. Un libro particolare, per quei momenti in cui si ha voglia di leggere di sogni e cose intangibili. Bellissimo!  

One Reply to “Il poeta dell’aria. Chicca Gagliardo. 2014”

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