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Oggi vi parliamo di un libro pubblicato nel 2018 attraverso il crowdfunding. Per chi non sapesse di cosa si tratta, il crowdfunding è un sistema di finanziamento collettivo per sostenere progetti o persone. In editoria si tratta di una modalità di pubblicare i libri in cui è la community a riconoscerne il valore e a sostenerne i costi di pubblicazione. La giovane casa editrice milanese Bookabook importa in Italia dal mondo anglosassone questo nuovo modo di concepire l’editoria e dal 2014 sceglie i suoi libri attraverso due livelli di giudizio: il primo è dato dalla valutazione della redazione, il secondo è dato dalla campagna di crowdfunding.

Il libro in questione è edito proprio da loro: si intitola Epiche, amiche e innamorate di Chiara Bernocchi e ci ha colpito per il suo stile delicato, intimo ed elegante. L’autrice ha studiato storia dell’arte all’Università Statale di Milano e questo è il suo primo romanzo. Si tratta di una breve opera epistolare che delinea i contorni di ipotetiche corrispondenze fra cinque coppie di personaggi femminili tratti dalla mitologia greca. Queste lettere hanno come oggetto le tormentante esperienze d’amore che accomunano le voci narranti.

Condividere emozioni

In questo romanzo rincontriamo così alcune fra le più grandi donne che la letteratura greca abbia mai generato. Però è la prima volta che vediamo alcune di loro interagire. La triste Arianna, dopo essere stata abbandonata da Teseo si confida ed è consolata da Didone che, a sua volta, è rincuorata  per essere stata lasciata da Enea. Psiche, raccontando la sua rocambolesca storia d’amore con Eros, riesce a convincere la nereide Calipso a concludere la complicata relazione con Odisseo.

Penelope e Andromaca si scambiano consigli aspettando la fine della guerra di Troia. Le ninfee Eco e Dafne lanciano le loro condanne contro Narciso e Apollo, che con modalità diverse hanno prevaricato e offeso il loro amore. Infine Medea e Deianira si confidano riguardo al modo in cui hanno reagito dopo essere state ingannate. La lettura di queste conversazioni si è rivelata per noi un’esperienza particolare e piacevole sotto diversi aspetti.

Come interviste impossibili 

A un primo livello, abbiamo trovato il libro interessante perché, come nel caso delle interviste impossibili ideate negli anni Settanta da Lidia Motta per la RAI, soddisfa la naturale curiosità comune a tutti gli amanti della letteratura verso la possibilità di assistere a una conversazione fra personaggi letterari amati ma fuori contesto: sapere come si vedono e che cosa pensano al di fuori delle narrazini che li vedono protagonisti.

In questo tipo di progetti letterari, data la popolarità dei personaggi nelle rispettive storie, non è sempre facile ideare una struttura narrativa capace di restituire una trama originale ed emotivamente coinvolgente. Questo piccolo romanzo però è riuscito a creare un racconto piacevole, curato e scorrevole. Quindi risulta particolarmente consigliato per tutti quelli che amano o sono affascinati dalla mitologia greca.

L’amore archetipico

A un secondo livello Epiche, amiche e innamorate ci è piaciuto per la sua capacità di legare mitologia e psicologia. Sotto certi aspetti infatti le protagoniste di questa storia, raccontando e ascoltando vicendevolmente le loro tormentate esperienze amorose in relazione ad alcune delle forme archetipiche dell’amore, sembrano assumere il doppio ruolo di paziente e terapeuta, elaborando il loro malessere psicofisico su di un piano allo stesso tempo esemplificativo e personale.

Infatti queste conversazioni amicali si strutturano nelle cinque sezioni titolate Dell’amore tradito, Dell’amore consapevole, Dell’amore coniugale, Dell’amore offeso e Dell’amore ingannevole. Così acquistano quasi il tono della trattazione, esprimendo una densità narrativa fluida e funzionale alla ricerca di significati esplicativi dell’interiorità.

“Siamo esseri desideranti: tu non hai mai visto le stelle e non sai che cosa significa lasciarsi ammaliare dal loro sfavillio per poi essere costretti a volgere lontano lo sguardo. Quello splendore, quella bellezza, quel senso di pace ti mancheranno per sempre. Questo è il nostro de-siderium: tornare di nuovo a rimirare le stelle per sentirci finalmente paghi così da illuderci di essere completi.”

Leggendo Epiche, amiche e innamorate

Il libro di Chiara Bernocchi ci ha subito incuriosito e, dopo la lettura, piacevolmente colpito. Lo stile elegante e allo stesso tempo accessibile unito al tono intimo e delicato ci hanno permesso di guardare queste grandi icone della mitologia greca in modo nuovo, come fossero donne comuni o nostre care amiche. 

Abbiamo trovato originale la struttura narrativa che sembra giocare con generi e caratteristiche letterarie diverse, dando al testo una forma di confine fra il romanzo epistolare e la trattazione. In questo modo il libro è riuscito a farci riflettere e allo stesso tempo emozionare presentando questioni emotivamente complesse con semplicità e naturalezza. 

È sempre bello scoprire nuovi autori emergenti dalla voce promettente: seguiremo i prossimi passi di questa scrittrice con attenzione e interesse. 

Voi amate leggere autori emergenti, quali ci consigliate? 

4 Replies to “Epiche, amiche e innamorate. Chiara Bernocchi. 2018”

  1. Che meraviglia! Adoro i libri che riescono a coniugare antico e moderno e a offrire nuovi strumenti di accesso ad ambiti magari riservati a un pubblico più di nicchia, come ad esempio la mitologia (riservata ai classicisti) o la scienza (per me, in questo senso, Bill Bryson è stato illuminante)! Grazie per questa interessantissima segnalazione 😍

    1. Siamo assolutamente d’accordo e in questo senso si rivelano libri utili oltre che piacevoli, per il mito ci vengono poi in mente ad esempio alcuni racconti di Dürrenmatt, per la scienza anche Rovelli riesce bene. Di Bryson abbiamo qualche titolo in lista e la tua menzione ha stuzzicato ancor di più la nostra curiosità, grazie mille per il tuo suggerimento! 🙂

      1. Di Rovelli ho letto “Sette brevi lezioni di fisica” ed è stato molto interessante! 😉 “Breve storia di quasi tutto” di Bryson è stata una vera e propria lezione per me, ignorante cronica di scienza, quindi ve lo consiglio sicuramente! 🙂 grazie ancora per la bella recensione, a presto!

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