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Questo libro è per la mano che guida la penna nel bianco deserto della pagina, e per lo spazio che attende di fiorire di parole… così recita la quarta di copertina di NNEditore che ci piace sempre tanto leggere. Inutile dire che è stato proprio così! ci sono libri che pur affrontando temi duri e cupi riescono a dare energia, forza e coraggio. Caro Amico di Yiyun Li è uno di questi: racconta il profondo turbamento di una donna che è l’autrice stessa, i suoi pensieri, le sue paure e il rapporto di questi con i suoi sogni e con l’esperienza fondamentale dello scrivere. 

“Ciò che ammiro e rispetto in un sognatore: la sicurezza nelle proprie capacità, l’impermeabilità alla frivolezza, e la fede che il buono e il vero da ultimo trionferanno. Non c’è niente di egoistico, di affascinante o di irragionevole nei sognatori; nella vita di tutti i giorni, più che spiccare si mimetizzano, che è cosa diversa dal nascondersi. Un vero sognatore ha fiducia nel tempo, una fiducia ricambiata.” 

L’esperienza dello scrivere

Caro Amico riesce a descrivere in modo incredibilmente verosimile e allo stesso tempo accessibile quei momenti di spossatezza spirituale in cui tutto sembra perdere valore e significato. La rivelazione di questa oscurità è presentata attraverso il costante proliferare di stimoli emotivi e intellettuali. Emerge così dalla pagine non come forza negativa ma come ricerca di connessione con l’esterno, con l’altro e si trasforma nell’affermazione dell’importanza fondamentale dell’esperienza dello scrivere.

“A volte immagino che scrivere sia svolgere un’indagine in cui chiedo a tutti coloro che incontro, nella realtà o nella fantasia. Quanta parte della tua vita è vissuta affinché gli altri la conoscano? Affinché gli altri la comprendano? Quanta parte della tua vita è vissuta per conoscere e comprendere gli altri? Ma come in tutte le indagini, tali domande sono solo semplificazioni. Quanta fiducia abbiamo nella possibilità di conoscere gli altri, e di comprenderli? Quanta fiducia abbiamo nella possibilità che una persona ne conosca e comprenda un’altra?”

Leggendo Caro Amico

Questo libro oltre a fornire moltissimi stimoli intellettuali e umani è scritto in uno stile che ho trovato estremamente coinvolgente e che Laura Noulian nella nota del traduttore a fine testo definisce “un vetro oltre il quale l’autrice lascia vedere, al modo dell’oblò di un batiscafo, un’interiorità mai messa a nudo prima, almeno non con tale onestà scientifica dove cose difficilissime vengono presentate con parole nette e semplici, e dove sia il ragionamento sia la descrizione si sviluppano in maniera sempre inaspettata.” Non si può che essere d’accordo e consigliarne a tutti la lettura. 

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